Posatemi già nel mio sepolcro,
all’ombra de’ cipressi e dentro l’urna
confortata di pianto: ho bisogno
del sonno e della quiete, ché l’anima
è stanca del tempo in cui fiorivano i sorrisi.
Riunitemi agli affetti diletti
che il tempo ha disperso nel suo corso;
così la pace, ultima consolatrice,
potrà ritrovarmi, e tacerà nel cuore
quello spirto guerrier che ancora rugge.
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