Soavemente si ferma il tempo.
E all’improvviso di fanciullezza
vieni travolto a occhi aperti.
Una vita passata in un lampo.
Soavemente si ferma il tempo.
E all’improvviso di fanciullezza
vieni travolto a occhi aperti.
Una vita passata in un lampo.
Thinking,
of the deep
of the black
into the sky.
Crying,
uselessly
being
human.
Dove non esiste un sotto e un sopra,
dove non esistono sinistra e destra,
esiste solo un vuoto senza fine.
Né domani né mai
Giungerà il momento!
China la testa, piangi,
Sopporta il tormento.
Forse con il tempo!
Alla fine della vita,
senza il sentimento
ti sembrerà sia finita,
e gli ideali e i propositi
gli amici e i nemici
Tutto inutile è stato
Perché non hai amato.
Disamorando sì con
la residua forza
la trascorsa vita
ch’or innante attende
né più sorda melodia
con particolare sentimento
rimirare
l’incompiuta perfezione
e poi caggere.
Nel mondo degli adulti si mente con disinvoltura,
senza più dar peso al veleno delle parole.
Ciò che si dice ha il valore d’una massa informe,
come sterco abbandonato sulla strada di casa.
Valeva la pena lottare per diventare grandi?
Nel mondo degli adulti conta soltanto avanzare,
procedere, comunque vada, senza fermarsi.
Ma io mi ribello, io dico no.
Desidero arrestarmi, nascondermi un momento
dal clamore della vita, rinchiudermi
in una stanza d’albergo
a piangere in silenzio, senza spettatori.
Nel mondo degli adulti regna il denaro:
conta ciò che possiedi, ciò che puoi toccare.
Non valgono i sogni, né le emozioni sincere.
L’amore? Solo una teoria bislacca,
quando chi dovrebbe amarti e sostenerti
insegue soltanto l’edonismo più sfrenato.
Che cosa conta, allora? Che cosa resta?
Un gesto d’un adulto può ferire a morte,
distruggere un’anima in un attimo soltanto,
e accorgersene troppo tardi,
quando nulla ha più rimedio.
Ciò che conta è l’apparenza:
sembrare forti, duri, invincibili.
Ma dentro, siamo bambini feriti, logorati.
Vorrei tornare bambino,
quando il mondo girava attorno al mio sorriso,
e ogni cosa era mia, e non conoscevo la solitudine.
Vorrei ridere spensierato,
per un nonnulla, accanto al mio primo amico,
gioire della leggerezza dell’attimo.
Vorrei qualcuno che mi dicesse:
“Va tutto bene. Non devi preoccuparti di nulla.”
Ma quelle parole appartengono ormai al passato.
Siamo ancora
i nostri padroni?
Rimembrami
ché vuoi.
Pensami
ché devi.
Amami
ché sei.
Stanca la vita
respira.
Porto Torres, 2 maggio 2014
Sotto l’ombra di un ginepro,
due giovani amanti, sereni,
si riposano in cerca di frescura.
Salute, amore, fortuna hanno,
e le loro carni, felici, festeggiano
la vita come un dono da accogliere.
Porto Torres – 2 maggio 2014